Archiviata la terza prova di Coppa Italia al PalaCus di Bologna

 Il 22 Aprile Bologna è stata protagonista della terza prova di Coppa Italia Special e Paraclimb, disputata al PalaCus.

Gli atleti si sono confrontati sia nella specialità speed che in quella lead, generando poi la classifica di combinata che sommava i risultati delle singole prove.

I campioni di Ponzano della ADS Vichingo Abilis Onlus, oltre a vincere: Umberto 1° Classificato categoria DIR under 18, Valentina 1° Classificata donne categoria DIR e Rocco 1° Classificato categoria DIR promozionale, si sono fatti notare anche per le loro qualità.

Umberto per la sua prestanza fisica, Rocco per la simpatia e il sorriso di una dolce furbizia, Valentina per il carattere e determinazione a non mollare e Andrea che con calma e pacatezza arriva sempre in alto.

Agli atleti della Vichingo Abilis Onlus, sostenuti da Abilmente Insieme, si stanno allenando per mantenere il loro primato nel medagliere nazionale e continuare a vincere ogni giorno le sfide della vita.

Angelica Sacchetto Abilmente Insieme

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“PONZANO’S GOT TALENT” IL PALCO PER TUTTI

Sabato 14 Aprile dalle 20.30 al Pala Aldo di Paderno i giovani talenti di Ponzano V.to, accolti da un fiume di gente, hanno potuto mostrare dal palco del “Ponzano’s got Talent” la loro capacità di mettersi in gioco e di condividere le loro passioni e il loro dono con tutta la comunità, in difesa dell’Articolo 31: “Hai diritto al riposo, al tempo libero, a giocare e a partecipare ad attività culturali e a coltivare le proprie passioni (musica, teatro, sport,…)” della Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza.

Canto, danza e musica classica e moderna, canzoni fra le più diverse, cubo di Rubik, ping pong, recite, karate, filastrocche e storie, tutti i talenti di un età media dai 6 ai 16 anni che si sono esibiti, hanno riscosso fragorosi applausi dal numerosissimo pubblico, non sembrava vero che questi bambini e ragazzi con tanta semplicità e disinvoltura sapessero coinvolgere ed entusiasmare tante persone tutte insieme,  condividendo con il pubblico le loro abilità.

Hanno aperto le “danze” i ragazzi della 1°D della scuola secondaria di 1°grado G.Galilei di Ponzano V.to,  ideatori del progetto, con una loro personale coreografia dove le diverse abilità venivano rappresentate al ritmo d’una canzone rap, scritta appositamente da un loro compagno.

“Ponzano’s Got Talent” nasce da un progetto:” I Diritti dell’Infanzia e della loro attuabilità”,  del Coordinamento delle Associazioni di volontariato della provincia di Treviso che ha deciso di attivare un lavoro di co-progettazione con le associazioni del territorio coordinate dal CSV Treviso (Centro Servizi del Volontariato) per l’anno europeo del Volontariato. Il fine comune di questo progetto era quello di riconoscere ai minori capacità, spazi e luoghi di protagonismo rispetto alla conoscenza, alla tutela e alla promozione dei diritti dell’infanzia.

I ragazzi della 1°D, coinvolti nel progetto, insieme alle associazioni che gli hanno accompagnati, IPSIA Treviso, Abilmente Insieme e NATs Treviso, hanno analizzato a fondo tutte le cause che ancora oggi impediscono il pieno rispetto dell’Art.31 nel nostro territorio: dalla mancanza di luoghi dove giocare liberamente alla impossibilità economica di coltivare i propri talenti, dalla mancanza di tempo alla emarginazione fino ad individuare anche nella presa in giro da parte dei compagni un limite alla piena attuazione del Diritto al gioco.

Per porre rimedio a tutti questi impedimenti  hanno costruito all’interno d’un percorso durato 5 mesi il “Ponzano’s Got Talent” per dare la possibilità a tutti di partecipare e raccogliere i fondi necessari al recupero d’un area verde di Ponzano V.to, in accordo con l’Assessorato alla Cultura, dove tutti i ragazzi potranno giocare liberamente e per far conoscere a tutti le difficoltà che un ragazzo incontra per costruire il proprio talento ed insieme cercare di risolverle.

Si ringraziano tutti i genitori, le associazioni, le aziende e le persone che si sono offerte di aiutare i ragazzi per arrivare a questo formidabile risultato.

Alessandra Benincà Abilmente Insieme            Susanna Mazzoleni IPSIA Treviso

 

 

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DIFENDIAMO IL DIRITTO DI TUTTI AL GIOCO

LA CLASSE 1° D DELLA SCUOLA MEDIA STATALE G.GALILEI  di PONZANO V.TO, IN COLLABORAZIONE CON CSV Treviso, IPSIA Treviso, ABILMENTE INSIEME e NATs Treviso,  PRESENTA:

“PONZANO’S GOT TALENT”

Siamo i ragazzi e le ragazze della 1°D della Scuola secondaria di primo grado Galileo Galilei di Ponzano V.to.

Il nostro progetto:”Ponzano’s Got Talent è i risultato di una serie di incontri, sulla conoscenza, la tutela e la promozione dei nostri Diritti sanciti della Convenzione Onu sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza.

Fra tutti 42 Diritti analizzati ci è stato chiesto di  individuarne uno non rispettato o che può essere meglio garantito e noi dopo aver espresso liberamente la nostra opinione con una votazione democratica abbiamo scelto l’Articolo 31: “Hai diritto al riposo, al tempo libero, a giocare e a partecipare ad attività culturali e a coltivare le proprie passioni (ad esempio: la musica, il teatro e lo sport…)”.

C’è stato poi chiesto di pensare e realizzare un progetto in difesa e per il riconoscimento da parte di tutta la comunità di Ponzano dell’Articolo 31.

Per questo abbiamo creato “Ponzano’s Got Talent”, una manifestazione dove tutti potranno esprimere le proprie abilità senza paura d’essere offeso o deriso per l’aspetto o le modalità d’espressione, senza paura d’essere giudicato e mortificato, senza paura di far brutta figura e di non essere capace perché ogni contributo sarà valido e ci sarà comunque sempre un compagno o compagna pronto a sostenerci e                                 IL DIVERTIMENTO SARÀ ASSICURATO.

 

La manifestazione ha lo scopo di raccogliere fondi per il recupero di strutture non funzionanti nei parchi pubblici presenti nel territorio, per farli diventare luoghi dove tutti possano giocare liberamente e per sensibilizzare le Associazioni Sportive, Culturali e tutti i cittadini di Ponzano verso le difficoltà che impediscono il rispetto di questo Diritto.

Il Centro di Servizio del Volontariato di Treviso ci ha dato il supporto economico e il Comune di Ponzano V.to  il suo patrocinio.

Chiediamo anche a Voi, ragazzi, genitori e Associazioni di aiutarci a difendere l’Articolo 31 della Convenzione Onu sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza, dandoci il Vostro contributo con le Vostre risorse e con la Vostra partecipazione il 14 Aprile 2012 al “Ponzano’s Got Talent”.

Le ragazze e i ragazzi della 1°D

Per ulteriori informazioni:  www.ponzano.info  abilmenteinsieme@libero.it

 

 

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CAMPIONI A CITTA’ DI CASTELLO (PG)

Un lungo viaggio per arrivare a Città di Castello (Pg) il Sabato pomeriggio, per essere pronti la Domenica mattina ad affrontare la 2° prova di Coppa Italia di Special Climb Speed 2012 programmata per le 10.30, ma iniziata alle 13.00, per difficoltà organizzative.
Malgrado la lunga attesa e la difficile programmazione i nostri campioni si sono fatti valere.
Rocco e Benedetta della Vichingo Abilis hanno disputando un derby infuocato, tanto che lei ha premuto il pulsante sbagliato per fermare il tempo, divertendosi non poco.
Umberto ha fatto valere la sua forza fisica battendo il suo amico e rivale di sempre Thiery Bignami della CSI Sasso Marconi e pure Valentina ha fatto la sua gara mantenendo il suo primato di campionessa assoluta italiana di Special Climb.
Una nota dolente in questa trasferta la disorganizzazione della manifestazione che ha pesato sulla prestazione di tutti gli atleti presenti.
Per la Coppa Italia il prossimo appuntamento sarà domenica 22 aprile a Bologna per la prova di Coppa Italia Speed e Lead, organizzato dal Cus di Bologna.

Angelica Sacchetto
Abilmente Insieme

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CAMPIONI DI SPECIAL CLIMB, COPPA ITALIA 2012 LEAD&SPEED, A PONZANO VENETO

Nella prova di Coppa Italia 2012 Para e Special Climb di Arrampicata Sportiva, svoltasi Domenica 26 Febbraio, presso la struttura di Ponzano Veneto, con il Patrocinio del Comune di Ponzano V.to, CIP, FASI Regionale e del CONI, gli atleti dell’ASD Vichingo Abilis Onlus, sostenuti dalla associazione di volontariato Abilmente Insieme, hanno dimostrato per il secondo anno consecutivo di possedere delle ottime potenzialità per affrontare una competizione a carattere nazionale, si sono confrontati con squadre e campioni, anche medagliati ai Mondiali di Arco 2011, provenienti da diverse regioni italiani: Lezard Varese, CSI Sasso Marconi, CUS Bologna, Polisportiva Mogliano V.to, PGS Welcome e Adrenaline Cornaredo, con atleti divisi per categoria: B1, B2, B3 (diversi gradi di cecità), Motori: Arti inferiori, amputati e DIR (Disturbi Intellettivi e Relazionali)

I nostri climbers, salutati dal Consigliere Comunale di Treviso Mazzobel Armando, dall’Assessore Provinciale Gianluigi Contarin e dall’’Assessore allo Sport Ponzano V.to Bonaventura Pizzolon, hanno saputo destreggiarsi con grande spirito agonistico sia nelle prove di qualifica sia nella finale, dando il meglio delle loro capacità acquisite in questi anni di allenamenti. Anche gli atleti della ASD Vichingo Abilis Onlus che hanno partecipato per la prima volta alla gara, sono riusciti a raggiungere il podio in modo brillante ed emozionante, conquistando i loro primi titoli nel medagliere nazionale.

I CAMPIONI DI PONZANO V.to Premiati dall’Assessore allo Sport Ponzano Veneto Bonaventura Pizzolon, dall’Ambasciatore Europeo dello Sport Stefano Zanatta, da Silvia Marchiori Responsabile Veneto settore Disabilità per la FASI e Sabina Camatta Presidente Abilmente Insieme

Classifica Maschile: 1° posto cat. DIR (Disturbi Intellettivi Relazionali) Atleti per Umberto Perin

Cat. DIR Promo: 1° posto Leonardo Migot, 2° posto Rocco Maria Rossi, 3° posto per Andrea Zuccarello.

Classifica femminile: 1° posto cat. DIR Atleti per Valentina Stringari, 1° posto cat. DIR Promo per Benedetta Saterini.

Si ringrazia l’Assessorato allo Sport che da sempre ci sostiene, le associazioni del territorio che hanno con noi partecipato all’evento: Ponzano.Info per le relazioni con la stampa e il servizio fotografico, Auser Spazio Musica per la fornitura del server, l’associazione Artificio e l’associazione Unione Ricreativa Baruchella per il loro sostegno.

Si ringraziano inoltre tutti gli Sponsor per il loro apporto economico e per aver capito il valore di questa competizione: Zable, Wild Cimb, Veneto Banca, Lloyd Italico filiale di Ponzano, Marcuzzo Gioielli, Rossi Costruzioni, Farmacia San Francesco, Termoidraulica Angelo Saran, Forniture Carniato, Industrial Forniture Moro, Carburanti IP Sbeghrn e ColorTech.

Vichingo Abils Onlus  Abilmente Insieme

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CAMPIONI DI COPPA ITALIA LEAD&SPEED

Si è svolta Domenica 26 Febbraio la prova di Coppa Italia Paraclimb e Specialclimb di Arrampicata Sportiva (per disabili), nelle specialità LEAD e SPEED, presso la struttura di Ponzano Veneto (TV), sotto l’egida del C.I.P: (Comitato Paralimpico Italiano) e della F.A.S.I. (Federazione Arrampicata Sportiva Italiana). Il numeroso pubblico, ha visto gareggiare 20 atleti delle varie associazioni sportive italiane nelle categorie para e special climb: motori, visivi e Dir (intellettivo-relazionali).

L’apertura dell’evento ha visto l’intervento delle Autorità presenti: l’Assessore allo Sport Bonaventura Pizzolon del Comune di Ponzano Veneto, l’Assessore Provinciale Contarin Gianluigi, il Consigliere Comunale di Treviso Mazzobel Armando, l’Ambasciatore dello Sport nel Mondo di Ponzano Veneto Stefano Zanatta e la Presidente dell’Associazione Abilmente Insieme Sabina Camatta.

La competizione ha compreso la specialità della difficoltà (lead) e della velocità (speed) che hanno definito la classifica della combinata, secondo il regolamento 2012.

Nella difficoltà gli atleti avevano a disposizione 2 tracciati di qualifica e 1 di finale sia maschile sia femminile e 2 tentativi nella prova di velocità. Invece, per la categoria Promozionale, due tracciati di velocità hanno impegnato i partecipanti. Le salite degli atleti soprattutto nelle vie di finale sulla parete strapiombante sono state veramente emozionanti visto l’impegno fisico e tecnico richiesto. Nessuno degli atleti è riuscito a “chiudere” le vie raggiungendo il TOP (ultima presa). In questa occasione le vie di salita sono state sicuramente più impegnative e selettive rispetto alla prova del 2011 e sono arrivate a sfiorare il 6B nella finale maschile e il 6 A in quella femminile.

Per la categoria visivi B1 Alessandro Causin ha avuto la meglio su Matteo Stefani nella combinata, mentre Giulio Cevenini, B2 ha raggiunto il podio con una magnifica prestazione. La categoria Motori Amputati ha visto Oliviero Bellinzani superare brillantemente le due prove di qualifica e cedere alla difficoltà della finale.

Nella categoria DIR il duo Perin Umberto – Bignami Thiery non ha mollato fino alla finale che ha dato la vittoria all’atleta Perin.

Bravissime le donne che tenacemente hanno chiuso i tracciati delle qualifiche. Decisiva è stata la finale che ha portato al primo posto sul podio una splendida Giulia Poggioli per la categoria visivi B2, mentre il secondo posto è andato a Martina Pellandra. In forma anche Silvia Parente, visiva B1, che ha tenuto testa alla difficoltà dei tracciati. Valentina Stringari, categoria DIR si è aggiudicata ancora una volta il gradino più alto del podio.

Per i PROMO grande battaglia nella categoria DIR maschile e DIR femminile. Alla fine l’hanno spuntata Leonardo Migot e Benedetta Saterini. Hanno definito il podio Rocco Maria Rossi al 2° posto e Zuccarello in terza posizione; Silvia Galletti in seconda posizione e terza Errani Chiara. Concludono i Promo il primo posto di Debora Tegoni nei B3 e Camilla Bagatta nei B2.

Le premiazioni sono state il momento clou e più emozionante della giornata e hanno chiuso una giornata veramente esclusiva per tutti gli atleti che hanno dimostrato una volta ancora le loro grandi potenzialità.

La ASD Vichingo Abilis Onlus ringrazia le Autorità per il loro intervento e la loro presenza oltre ai vari partner che che con la loro sensibile disponibilità hanno reso possibile la riuscita della manifestazione e in particolare, Wild Climb, Zable Sport e ASD VIAL “Le Schirate”, Veneto Banca, Lloyd Italico filiale di Ponzano e l’Associazione Unione Ricreativa Baruchella.

Ringrazia tutte le Associazioni intervenute e i loro accompagnatori/allenatori che ogni giorno lavorano sul campo con i loro atleti portandoli a traguardi sportivi e di crescita sempre più elevati. Un grazie particolare ai nostri collaboratori, atleti, al Presidente di Giuria Stefan Bortoli, all’Associazione Abilmente Insieme e a tutte le famiglie che la compongono e che tanto si sono adoperate per il supporto all’evento.

Silvia Marchiori Presidente ASD Vichingo Abilis Onlus

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SIAMO PRONTI PER LA GARA DI SPECIAL CLIMB 2012

Ora ci siamo, Domenica 26 ci sarà la gara d’arrampicata, è un giorno lungo d’arrivare, e i nostri campioni: Umberto, Valentina e Rocco giocano in casa, o meglio arrampicano in casa.

C’è tensione, un po’ di nervosismo, vengono in mente molte paure:”speriamo che non ci siano le prese come a Modena”, le mani sono secche e dure, lo stomaco è in subbuglio, devo ricordare di controllare l’imbrago e le scarpette, tutto deve essere a posto. E’ dura e manca poco.

L’allenamento scarica un po’ la tensione, ma quando alzi lo sguardo e vedi la parete, l’ultima presa la in alto sembra che diventi più piccola, ma i nostri climber ce la metteranno tutta per difendere il loro titolo e per un’altra coppa da collezionare.

La gara sarà straordinaria, ci sono ragazzi da tutta Italia con diverse disabilità: dai ciechi ai DIR passando ai disabili motori e paraplegici che si confrontano e si applaudono con spirito competitivo che ormai non si usa più da nessuna parte, dandoci una lezione di correttezza.

Applaudiremo questi atleti che arrivano da tutta Italia e che prima di essere sportivi sono campioni di vita.

Vi aspetto Domenica 26 alla parete d’arrampicata della Scuola Primaria di Ponzano per provare un emozioni difficilmente descrivibile

Angelica mamma della campionessa Valentina.

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Paraclimb, domenica si apre la stagione con la Coppa Italia a Ponzano

Comunicato stampa n. 4 del 22 febbraio 2012

Domenica 26 febbraio alle ore 11.00, Ponzano Veneto (Tv) ospiterà la prima prova di Coppa Italia Lead e Speed 2012, organizzata dalla Vichingo Abilis Onlus.

Gli atleti saranno divisi nella categorie ormai consolidate: visivi con i B1, B2 e B3, motori divisi in paralisi arto superiore, arto inferiore e amputati e infine i Dir (Intellettivo Relazionali).

Per la categoria promozionale si terrà una gara nella specialità Speed.

Gli atleti,come detto, prenderanno il via alle ore 11.00 sotto l’attenta direzione di Silvia Marchiori e del presidente di Giuria Stefan Bortoli. I tracciati saranno realizzati da Luca Bardella e la stessa SIlvia Marchiori.

Importante il campo partenti tra cui spiccano i nomi di alcuni medagliati dei Mondiali di Arco come Oliviero Bellinzani, Matteo Stefani, Alessandro Causin, Matteo Alberghin e Silvia Parente.

Info

F. A. S. I. Via del Terrapieno, 27
40127 Bologna – Italy
CF 97523640015 – PI 05391900015
tel. e fax +39 051 6014890

Addetta Stampa F.A.S.I. Sandra Pinato

sandra.pinato@sport-media.it- www.sport-media.it

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COPPA ITALIA SPECIAL CLIMB 2012 A PONZANO VENETO

Il 26 Febbraio 2012, ore 10.00, presso la parete d’arrampicata sportiva, palestra Scuole Primarie di Ponzano V.to, ADS Vichingo Abilis Onlus in collaborazione con Abilmente Insieme e il Patrocinio del Comune di Ponzano V.to, CIP, FASI Regionale e del CONI,  organizzano la Prova di Coppa Italia di Special Climb (arrampicata sportiva per disabili) lead (difficoltà) e speed (Velocità) per atleti e promozionali valida al fine della classifica nazionale.(La manifestazione si attiene alle line guida del regolamento Special Climb 2011 e al regolamento internazionale  IFSC.)

Le categorie in gara saranno suddivise in: Visivi: B1, B2 e B3 (Diversi gradi di cecità) , Motori: paralisi arto superiore, paralisi arto inferiore, amputati e DIR (Disturbi  Intellettivo Relazionali)

Con la partecipazione dei campioni medagliati agli ultimi Campionati del Mondo svoltisi ad Arco (TN): Alessandro Causin (B1), Matteo Alberghini.(paralisi arti superiori), Silvia Parente (B1) – già campionessa del mondo e olimpionica nella disciplina dello sci -, Oliviero Bellinzani (amputati), Matteo Stefani (B1) e Simone Salvagnin (B2). Nella categoria DIR Femminile Valentina Stringardi campionessa assoluta Italiana 2011, Umberto Perin campione assoluto italiano categoria DIR U18 maschile, della squadra di Ponzano V.to Vichingo Abilis Onlus 3^ classificata assoluta nella classifica nazionale.

Le prove degli atleti saranno effettuate con corda dall’alto (top rope) per tutte le categorie e specialità. Per la categoria visivi le prese dei tracciati lead (Difficoltà) saranno collegate tra loro da un cordoncino per permettere una migliore progressione.

Lead: i tracciati sono identificabili dal colore delle prese. La gara sarà prova unica. Nel caso di pari merito vi è la super finale.

Speed: se si raggiunge il top vale il tempo, altrimenti vale l’ultima presa raggiunta; 2 tentativi sulla stessa via e vale il tempo migliore.

In termini di classifica sarà premiata la combinata (prova speed e lead) ma ai fini della classifica nazionale sono validi i punteggi ottenuti dagli atleti nelle singole specialità.

Gli atleti della squadra di Ponzano V.to, Vichingo Abilis, già campioni assoluti italiani nella categoria DIR 2011, si stanno allenando per confrontarsi con i nuovi sfidanti e per riconfermare il loro posto nel medagliere nazionale di Special Climb.

Vichingo Abilis Onlus www.vialvichingonlus.it Abilmente Insieme

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I disabili (veri) dimenticati dallo Stato In Italia 2 milioni 800 mila di persone non autosufficienti. E tutto il carico ricade sulle spalle delle famiglie

MILANO - «Un pazzo costa allo Stato 4 marchi al giorno, uno storpio 5,50, un criminale 3,50…». Iniziava così un problema del manuale di matematica nella Germania nazista del 1940: lo scolaro doveva calcolare, senza quei pesi, quanto si poteva risparmiare. Alla larga dai paragoni provocatori, ma che razza di Paese è quello che taglia i fondi ai disabili? Ed è lecito che sfrutti fino in fondo, come denuncia il Censis, le famiglie che si fanno carico giorno dopo giorno, spesso eroicamente, dell’assistenza?

Pochi numeri, presi da un’inchiesta del «Sole 24 Ore», dicono tutto. Rispetto al Pil, l’Italia spende molto più della media dell’Europa a 15 per le pensioni (16,1% contro 11,7%), come gli altri nel totale del welfare (26,5% contro 26%) ma nettamente meno per la non autosufficienza: 1,6% contro 2,1%. Un quarto di meno. Non bastasse, negli ultimi anni, nella scia della scoperta di casi come quello emerso la settimana scorsa al rione Santa Lucia di Napoli (dove secondo il «Mattino» 9 su 10 degli invalidi controllati erano falsi) l’accetta si è abbattuta sui costi del pianeta della disabilità colpendo tutti. I furbi ma più ancora i disabili veri, verso i quali lo Stato era già storicamente molto tirchio.

Basti vedere, in un’analisi di Antonio Misiani, il taglio delle due voci che più interessano l’handicap. Dal 2008 al 2013 il Fondo per le politiche sociali precipita nelle tabelle del governo Berlusconi da 929,3 milioni di euro a 44,6. Quello per la non autosufficienza da 300 a 0: zero! Numeri che da soli confermano il giudizio durissimo del Censis: «La disabilità è ancora una questione invisibile nell’agenda istituzionale, mentre i problemi gravano drammaticamente sulle famiglie, spesso lasciate sole nei compiti di cura». Peggio: «L’assistenza rimane nella grande maggioranza dei casi un onere esclusivo della famiglia».

Scegliamo una storia esemplare, una fra centinaia di migliaia. Quella di Gloriano e di sua moglie Mariagrazia. Lui fa l’elettricista, lei lavorava in una fabbrica tessile finché, 28 anni fa, non fu costretta a mollare per seguire Giulia. La piccola aveva dei problemi. Seri. «La prima diagnosi fu emessa dopo quasi 4 anni (non per colpa nostra!..) dalla nascita: “Ritardo psicomotorio con deficit cognitivo in paralisi cerebrale minima”». Problemi che con il passare del tempo si sono sempre più aggravati. Basti dire che, nonostante gli insegnanti di sostegno a scuola, i progetti di recupero, l’assistenza minuto per minuto dei genitori, non ha mai imparato a leggere e scrivere.

Fatto sta che al secondo accertamento sull’handicap, al 18° compleanno, il responso fu netto: «Invalida con totale e permanente inabilità lavorativa 100%». Tanto per capirci, spiega la madre, è del tutto non autosufficiente. Ogni consulto, ogni cura, ogni tentativo d’arginare la progressiva deriva della malattia sono stati inutili. Colpa di un’anomalia, pare, «del cromosoma 16». Finché nel 2006 il degrado è stato nuovamente verificato: «Insufficienza mentale medio-grave in paraparesi spastica (neurologica e sensitiva assonale) cognitiva. Scoliosi e invalidità al 100% con necessità di assistenza continua».

Un calvario. Una vita intera inchiodata minuto per minuto, giorno dopo giorno, anno dopo anno a quella missione. Unici momenti di tregua, indispensabili per respirare e non impazzire, quelli in cui Giulia, sia pure sempre più a fatica, veniva affidata a strutture di assistenza tipo le case famiglia: «Nostra figlia ha sempre desiderato sin da piccola di stare coi bambini prima e poi man mano che cresceva con i ragazzi e comunque in mezzo alla gente». Una soluzione che l’anno scorso aveva permesso a Gloriano e Mariagrazia di fare perfino, evviva, una breve vacanza.

Costava 27 euro al giorno, alla famiglia, l’accoglienza di Giulia in una comunità-alloggio di Abano Terme: «Poi, prima di Natale, ci è stato comunicato che il contributo familiare sarebbe salito a 92 euro e 68 centesimi, cioè la quota alberghiera totale». Troppi, per chi riceve dallo Stato, per prendersi cura 24 ore su 24 di quella figlia totalmente disabile, una pensione lorda mensile di 270,60 euro più l’indennità di accompagnamento di 487,39 per un totale complessivo di 757 euro e 99 centesimi.
I giornali locali ne hanno fatto un caso, giustamente, di quelle cento o centoventi famiglie che di colpo si sono viste togliere quel servizio che per molti rappresentava l’unica occasione per «staccare» un po’. «Diventerà un servizio solo per chi potrà permetterselo?», si è chiesto il settimanale diocesano «La difesa del popolo».

Ma la storia della famiglia di Giulia va moltiplicata, come dicevamo, per centinaia di migliaia. Dice la pagina «La disabilità in cifre» dell’Istat che in Italia i disabili «sono 2 milioni 600 mila, pari al 4,8% circa della popolazione di 6 anni e più che vive in famiglia. Considerando anche le 190.134 persone residenti nei presidi socio-sanitari si giunge a una stima complessiva di poco meno di 2 milioni 800 mila persone».
In primo luogo, ovvio, ricorda uno studio della Caritas Ambrosiana, ci sono i vecchi: «Secondo un’indagine dello Studio Gender, l’Italia spende meno della metà di quanto fanno in media gli altri Paesi europei per l’assistenza agli anziani». Risultato: «la cura dell’anziano non più autosufficiente ricade sulle famiglie. In due casi su tre lasciate a loro stesse. In particolare sono le donne, figlie, mogli, nuore, le indiscusse protagoniste del lavoro di cura».

Per i disabili più giovani, spiega al sito superabile.it Pietro Barbieri, presidente della Fish, la Federazione italiana del sostegno all’handicap, il quadro è lo stesso: «Da noi si spende meno della metà della media europea a 15 per la non autosufficienza. E il dato comprende sia l’indennità civile che l’assistenza domiciliare pagata dai Comuni. Qui non si tratta di prendere provvedimenti più equi, qui si dice alle famiglie “arrangiatevi!”» E a quel punto sapete cosa accadrà? «Che le famiglie cominceranno a chiedere il ricovero per un congiunto non autosufficiente. E a quel punto avremo una maggiore segregazione di persone che non hanno fatto nulla di male e un costo molto più alto per il Paese. Si pensi al costo giornaliero di una degenza».

Facciamo due conti? Questi disabili non anziani, secondo la Fish, sarebbero circa 400 mila. Se le famiglie, abbandonate a se stesse, fossero obbligate a scaricare i figli e i fratelli sul groppone dello Stato, questo sarebbe obbligato a costruire strutture per un costo minimo (dall’acquisto del terreno alla costruzione fino all’arredamento) di 130 mila euro a posto letto per un totale di 52 miliardi. Per poi assumere, stando ai protocolli, almeno 280 mila infermieri, psicologi, cuochi, inservienti per almeno altri 7 miliardi l’anno. Più tutto il resto. Un peso enorme, del quale l’Italia di oggi non potrebbe assolutamente farsi carico.
E allora ti domandi: possibile che lo Stato non si accorga di quanto si fanno carico al suo posto le famiglie? Lo studio presentato ieri dalla Fondazione Cesare Serono e dal Censis, e centrato sulle persone colpite dalla sclerosi multipla e dall’autismo, dice che «il 48,5% dei malati ha bisogno di aiuto nella vita quotidiana. Ma il dato oscilla dal 9,5% di chi si definisce lievemente o per nulla disabile all’83% tra i malati più gravi».
Bene: «Le risposte arrivano quasi solo dalle famiglie. Il 38,1% dei malati riceve assistenza informale tutti i giorni dai familiari conviventi (e la percentuale aumenta tra chi riferisce livelli di disabilità più elevati: 62,8%).

L’aiuto quotidiano da parte di parenti non conviventi e amici è più raro (8,1%)». E se è «minoritario il supporto offerto dal volontariato (8,4%)» solamente «il 15,3% riceve aiuto da personale pubblico e solo il 3,3% tutti i giorni». Umiliante.
Tanto è vero che le famiglie, dignitosamente, non chiedono soldi, nonostante si sobbarchino spese molto spesso insopportabili: chiedono collaborazione. «L’assistenza domiciliare è ritenuta uno dei servizi più utili dal 77,5% del campione e il 72,4 ne ritiene necessario il potenziamento». Gli «aiuti economici e gli sgravi fiscali» vengono dopo.

Lo studio presentato ieri dice tutto: «La disabilità della persona con autismo ha avuto un impatto negativo sulla vita lavorativa del 65,9% delle famiglie coinvolte nello studio. In particolare, il 25,9% delle madri ha dovuto lasciare il lavoro e il 23,4% lo ha dovuto ridurre». Uno Stato serio, davanti a numeri così, se lo deve porre il problema. Perché sarebbe inaccettabile scaricare ulteriori responsabilità e fatiche e spese e angosce su quelle famiglie. Ci sono già state, come ricordavamo, stagioni orribili in cui i disabili (si pensi a certi manifesti tedeschi degli anni Trenta…) sono stati visti come un fardello economico. Mai più.

Gian Antonio Stella
9 febbraio 2012 Corriere della Sera

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CORSO DI AVVIAMENTO ALL’ARRAMPICATA SPORTIVA ALLA SCUOLA MEDIA DI PONZANO V.TO

E’ iniziato sabato 21 gennaio il corso di avviamento all’arrampicata sportiva, grazie alla collaborazione tra la Vichingo Abilis Onlus ASD, Abilmente Insieme e la Scuola Secondaria di Primo Grado di Ponzano Veneto con la Prof.ssa Manolita Peloso, che si tiene presso la parete della palestra della Scuola Primaria del Comune.

La parete, che dispone di 20 tracciati colorati con la possibilità di tirare da primi, permetterà ai ragazzi, nei 6 incontri programmati, di imparare ad usare e gestire  correttamente l’attrezzatura: imbrachi, scarpette, moschettoni, corde e le diverse prese ed acquisire le regole base dell’arrampicata sportiva, ma soprattutto impareranno a conoscersi ed aiutarsi, rispettando le abilità di tutti provando nuove emozioni in verticale.

Vichingo Abilis Onlus  Abilmente Insieme

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…QUANDO PARLO INCIAMPO …QUANDO CAMMINO SBAGLIO

Il 6 febbraio 2012 presso la sala del palio a Ponzano V.to, Abilmente Insieme con il sostegno dell’Assessorato al Sociale, hanno organizzato l’incontro con la Logopedista Cristina Foglia e la Psicomotricista Nadia Marangon terapiste presso lo Studio Creattiva di Treviso.

…QUANDO PARLO INCIAMPO… QUANDO CAMMINO SBAGLIO

Controllare le emozioni, parlare, muoversi, coordinarsi pensando a quello che si fa non è sempre facile. Come possiamo aiutare i nostri figli a crescere in armonia con le proprie capacità. Parlare, camminare, muoversi, vivere la quotidianità ci sembra tanto facile, ma quando qualcosa inciampa, si interrompe, tutto si complica, soprattutto per i nostri figli che non sono in grado di esprimere con le “parole” le loro difficoltà e le loro emozioni. Allora diventa indispensabile aiutarli, dargli i mezzi perché possano relazionarsi con il mondo e per essere se stessi.

La logopedia e la psicomotricità sono un’opportunità per i nostri figli che và valutata, prima di tutto da noi genitori, e lo possiamo fare solo quando conosciamo lo scopo e le metodologie di queste discipline, riconoscendo che i nostri figli “soffrono” per le loro incapacità di esprimersi, farsi capire e comportarsi come vorrebbero.

Forse ci aiuterebbe pensare come ci sentiamo noi, quando non ci vengono le parole per esprimerci efficacemente, quando di fronte ad una pagina bianca non ci viene nulla da scrivere, quando leggiamo un testo e non capiamo niente perché non abbiamo le competenze per decifrarlo, o quando le emozioni ci impediscono di capire o ricordare quello che l’altro sta dicendo e di interagire con lui, quando le relazioni con gli altri sono complicate da una nostra incapacità di gestirle, anche se noi vorremmo tanto fossero diverse.

Logopedista Cristina Foglia CHE COS’E’ LA LOGOPEDIA

Il termine “logopedia” significa “educazione al linguaggio”: come disciplina la logopedia si occupa quindi del linguaggio umano, inteso come capacità di comunicare per relazionarsi con il mondo.

La comunicazione avviene attraverso il linguaggio verbale, ma anche attraverso la voce, la mimica facciale, l’espressione del viso, i gesti e il corpo. Tali canali, pur non essendo oggetto primario dell’intervento logopedico, rivestono ugualmente una notevole importanza in quanto strumenti preziosi per creare situazioni a valenza comunicativa.

Il logopedista instaura con il bambino un rapporto di empatia, e lo sostiene in un percorso mirato a garantirgli la possibilità di interagire con il mondo con tutti i mezzi disponibili, partendo dai prerequisiti base (sociali e cognitivi). Tale percorso è costruito sul bambino e sulla sua unicità, e prevede spesso dei tempi piuttosto lunghi, alternati a periodi di assimilazione, in cui il bambino elabora e fa sue le modalità d’espressione acquisite durante le sedute.

In questo contesto il logopedista si occupa di promuovere un corretto sviluppo funzionale delle strutture anatomiche necessarie a realizzare il linguaggio, in particolare il distretto oro-facciale (specialmente labbra e lingua). Semplificando molto, potremmo dire che il logopedista realizza una serie di attività mirate a ottenere un funzionamento muscolare sufficiente per produrre un linguaggio comprensibile, e garantire la capacità di deglutire in modo efficace il cibo. Stimolare un adeguato sviluppo delle funzioni orali permette inoltre di prevenire abitudini orali errate o parafunzioni, come l’abitudine scorretta di posizionare la lingua tra le arcate dentali o il succhiamento della lingua stessa, che nel tempo possono creare malocclusioni dentali e recidive dopo trattamenti ortodontici.

IL BAMBINO IN ETA’ SCOLARE

Al bambino in età scolare l’ambiente richiede la capacità di imparare a leggere, scrivere e far di conto. In questa fase il logopedista sostiene il bambino nel processo di acquisizione e consolidamento degli apprendimenti, potenziandone le abilità di base, linguistiche (capacità di riconoscere i suoni, di fonderli in parole, ecc) e non linguistiche (attenzione, memoria, ecc).

In quest’ambito l’aspetto diagnostico risulta molto importante, in quanto una diagnosi corretta e precoce permette al bambino di costruire un rapporto positivo con la scuola. La modalità più spesso utilizzata nelle prime fasi dell’apprendimento (scuola elementare) prevede una prima valutazione testologica, che permette di formulare un’ipotesi diagnostica, seguita da un trattamento, con durata variabile dai 3 ai 9 mesi.

Al termine del primo periodo di trattamento viene posta una prima diagnosi, la quale in alcuni casi può essere successivamente modificata in base allo sviluppo successivo del bambino/ragazzo.

Quando il bambino cresce, spesso l’aspetto più pregnante risulta quello dello studio: in questo momento il logopedista sostiene il ragazzo nella selezione di strumenti compensativi (vicarianti) e nell’organizzazione di un metodo di studio adeguato alle sue risorse, che gli permetta di essere autonomo e capace di utilizzare e dimostrare il suo sapere, facendo emergere i suoi punti di forza.

Lo scopo ultimo della logopedia, in qualunque ambito e a qualunque età, è portare il bambino/ragazzo al raggiungimento del maggiore livello di efficacia comunicativa possibile, in relazione ai suoi bisogni e alle sue abilità, permettendogli in tal modo di costruirsi come persona e interagire con gli altri, al massimo delle sue potenzialità. Perciò è fondamentale lavorare sempre e comunque sulle necessità del bambino/ragazzo.

LE TECNICHE

Le tecniche variano molto in base alla difficoltà che si affronta e all’età, è un percorso che si “inventa” con il bambino e in base al bambino, e che può iniziare già intorno ai 2 anni 2 anni e ½:

-       Interazione facilitante: si tratta di una modalità interattiva in cui il logopedista utilizza strategie conversazionali ben precise, scelte in base ai bisogni comunicativi del bambino, con l’obiettivo di consentirgli di esprimere in forma verbale il contenuto che desidera comunicare. Quando si usa questo tipo di tecnica il bambino con difficoltà di linguaggio sperimenta il successo comunicativo, e questo riduce notevolmente il suo grado di stress, aumentando perciò anche la disponibilità al trattamento. Alcune tecniche vengono passate a genitori e insegnanti, in modo che il bambino possa sentirsi un comunicatore efficace nel suo contesto quotidiano di vita.

-       Gioco simbolico e di socializzazione, che permettono al terapista di capire meglio il tipo di bisogno comunicativo di quel bambino, e forniscono un contesto per l’uso espressivo e libero del linguaggio.

-       Lettura dialogica: lettura in forma di dialogo, nella quale il bambino assume un ruolo attivo. Si tratta di una tecnica complessa, che prevede diversi gradi di strutturazione a secondo dell’obbiettivo per cui viene usata.

-       Attività a tavolino con materiale figurato, di solito utilizzata per gli obbiettivi specifici del trattamento (es: morfologia, prerequisiti della lettura, ecc)

-       Attività con programmi computerizzati, selezionati in base agli obbiettivi specifici (es: attenzione sostenuta, velocità di lettura, ecc)

Psicomotricista Nadia Marangon CHE COS’E’ LA PSICOMOTRICITA’?

Non è semplice definire la psicomotricità. Essa infatti è allo stesso tempo una disciplina, una concezione teorica e una operatività pratica.

DISCIPLINA_ La  psicomotricità è una disciplina preventiva, educativa e terapeutica nata in Francia dall’incontro di scienze umanistiche ( psicologia, psicanalisi e pedagogia) e mediche (neurologia e neuropsichiatria infantile).

CONCETTO_ La psicomotricità affida al corpo un ruolo centrale, valorizzandolo nelle sue componenti motorie e toniche. Il tono in particolare diviene fondamentale per lo psicomotricista. Esso infatti acquisisce un significato profondo, che va al di là dell’aspetto funzionale (lo stato di  tensione permanente del muscolo a riposo) per divenire mezzo di espressione della totalità dell’individuo, anche dei suoi aspetti affettivo-emozionali.

La psicomotricità considera l’individuo nella sua globalità psicocorporea: guarda  infatti all’integrazione tra aspetti motori, cognitivi, affettivi, comunicativi e relazionali. Es. Nell’atto di afferrare un oggetto eseguito da un bimbo di pochi mesi, si colgono aspetti motori-funzionali (il movimento del braccio e della mano) che indicano allo stesso tempo aspetti relativi alla cognizione e all’affettività  (percezione dell’oggetto come separato da sé, desiderio dell’oggetto, distacco dalla madre, …).

La persona inoltre è vista nella sua unicità: in psicomotricità il soggetto può esprimersi liberamente in un contesto non giudicante. A partire da questa libertà espressiva (che permetterà quindi anche la manifestazione dei cosiddetti “sintomi”) il soggetto potrà raggiungere il benessere, trovare un equilibrio personale ovvero la propria identità psicomotoria. È infatti questa la finalità dell’intervento psicomotorio. A livello terapeutico, l’acquisizione di capacità e/o comportamenti (il motivo che induce i genitori a rivolgersi allo psicomotricista) diventano obiettivi solo secondariamente e a lungo temine.

OPERATIVITA’ PRATICA_ L’intervento psicomotorio è l’applicazione concreta della psicomotricità. Esso avviene, sia in ambito educativo, sia in ambito terapeutico.

Nel primo caso l’intervento è rivolto a favorire un armonico sviluppo psicomotorio e a prevenire eventuali difficoltà.

Nel secondo caso la terapia psicomotoria è finalizzata all’armonizzazione dell’identità psicocorporea (che si potrebbe tradurre come “star bene nel proprio corpo”).

Nello specifico gli interventi di terapia psicomotoria in età evolutiva sono rivolti a bambini con: . Ritardi psicomotori e disarmonie motorie . Instabilità e inibizioni psicomotorie . Turbe dell’attenzione e della concentrazione. . Difficoltà di comunicazione e di relazione. . Vissuti e disturbi secondari a handicap organici. I bambini che portano in sé una disabilità sfogano con la psicomotricità le tensioni del loro vissuto, le difficoltà ad accettarsi e a farsi accettare.

A LIVELLO METODOLOGICO _La psicomotricità utilizza tecniche a mediazione corporea e in primis il gioco e il rilassamento. Di particolare importanza risulta il setting costituito dallo spazio-tempo della seduta e dallo psicomotricista stesso, che adotta un particolare atteggiamento empatico, non giudicante, di ascolto e accettazione del bambino e dei suoi “sintomi”.

Gli spazi della sala di psicomotricità sono molto importanti: come il bambino li usa fa capire molto di lui e del suo sviluppo psicomotorio. La stanza di psicomotricità può virtualmente essere suddivisa in quattro spazi:

-       Uno spazio tonico emozionale: un angolo morbido e tranquillo in cui fare giochi rilassanti come il dondolare, il cullamento,…;

-       Uno spazio sensomotorio: dedicato a giochi dinamici di coordinazione generale (salti, corsa, tuffi, salire, cadere, ….);

-       Uno spazio dedicato al gioco simbolico dove poter giocare al “far finta” e usare materiale volutamente poco strutturato (corda, bastoni, cerchi, cubi,…);

-       Lo spazio rappresentato dal tavolino, dove poter  rielaborare l’esperienza vissuta usando costruzioni, pongo, colori e pennarelli.

IL GENITORE

E il genitore in tutto questo che ruolo ha? come può essere partecipe lungo il percorso di acquisizione delle “giuste” capacità relazionali?

Il terapista instaura con il genitore, che arriva carico d’ansia, un rapporto di fiducia, il genitore è stimolato ad esprimere i propri dubbi, dando indicazioni sul percorso nei tempi e nelle modalità per arrivare agli obiettivi condivisi. Lungo il percorso il genitore sarà informato degli sviluppi del figlio, se il bambino è molto piccolo e ha difficoltà a lasciare la mamma, lei stessa condividerà con lui le attività.

I genitori saranno messi al corrente delle sue caratteristiche che si stanno rivelando e sviluppando, essere consapevoli delle difficoltà e del percorso che i nostri figli stanno facendo ci rende più partecipi, ci aiuta a giudicarli meno e a capirli di più, ad essere meno razionali e più vicini ai loro sentimenti.

Rimane il pensiero del tempo, quanto tempo è necessario, i 3 mesi canonici o un percorso basato sulle dinamiche in divenire del bambino? La visione nella sua globalità: il sostegno psicologico, logopedico, psicomotorio ed occupazionale posso dare in 3 anni al bambino tutto il sostegno necessario alla conoscenza di se e allo sviluppo delle sue capacità?

Un percorso lungo, ed impegnativo spesso anche a livello economico, che il genitore vorrebbe poter misurare concretamente in termini di “punteggio”, ma che spesso sono fuorvianti dello sviluppo futuro del bambino. Il “mondo”, in cui siamo compressi anche noi genitori, preme, perché i nostri figli siano adeguati, quindi 3 anni sono tanti e 3 mesi sono pochi ed il tempo di assimilazione ci sembra tempo di abbandono. Noi forse dovremmo pensare a come loro vivono questo percorso, cercando di contenerli all’interno del nostro amore e della nostra comprensione ricordandoci che il loro benessere, lo “star bene nei propri panni” è ciò che loro desiderano di più e che non è diverso da ciò che noi desideriamo per loro.

Ringraziamo le terapiste per la loro chiarezza e la loro capacità di trasmetterci serenità anche quando si parla dei nostri figli e dei loro piccoli o grandi “sintomi”.

Abilmente Insieme

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SPECIAL CLIMB A PONZANO ALLENAMENTO, DIVERTIMENTO ED AGONISMO

L’Associazione Sportiva Vichingo Abilis Onlus, a Ponzano V.to (TV) sostenuta da Abilmente Insieme, è nata come scuola di arrampicata sportiva per persone che vogliano avvicinarsi alla disciplina senza ostacoli né vincoli al divertimento e al benessere psicofisico. Si rivolge dunque a tutti, ma in particolar modo a quelle categorie sociali che incontrano difficoltà nel sentirsi adeguati nell’ambito dello sport  e , a volte, nel relazionarsi con gli altri; persone portatrici di disabilità ma anche soggetti che vivono nel disagio sociale. La finalità della nostra attività è l’integrazione e l’inclusione nel gruppo. I ragazzi sono inseriti in gruppi misti con pari normodotati per consentire processi di adattamento reciproco e di solidarietà.

Dal punto di vista metodologico creiamo percorsi di crescita individualizzata che mirano a sviluppare le capacità di relazione, di autostima, di responsabilizzazione e a valorizzare le potenzialità di ciascun soggetto. Questo in un contesto in cui vi sia un continuo scambio valoriale ed esperienziale, è ampiamente dimostrato che la qualità dell’apprendimento, delle abilità sociali e dell’autostima sono più elevati nei ragazzi normodotati che fanno esperienza di condivisione dei percorsi di apprendimento e relazione con compagni disabili

Per dare maggior rilevanza a questo obiettivo, Vichingo Abilis Onlus, propone, in collaborazione con l’associazione di volontariato Abilmente Insieme il 26 febbraio p.v., per il secondo anno consecutivo, una prova agonistica a livello nazionale, la COPPA ITALIA SPECIAL CLIMB, nella quale i climbers d’Italia si cimentano in una gara di difficoltà (lead) e di velocità (speed), mettendo in gioco le capacità acquisite nel corso degli allenamenti della stagione, dando l’occasione agli atleti e loro genitori di confrontarsi con altre realtà e a creare momenti di autonomia e agonismo sportivo altrimenti difficilmente realizzabili.

Vichingo Abilis Onlus

Abilmente Insieme

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23 VIE DI SALITA, 300 PRESE COLORATE ADATTATE ALLO SPECIAL CLIMB

La struttura di arrampicata  sportiva di Ponzano V.to (TV), è costruita con pannelli di legno conifera e misura 7,50 metri di altezza per una lunghezza lineare di 10 metri per una superficie totale di circa 80 metri quadrati. Le linee di salita sono 11 e permettono l’arrampicata a 7 cordate contemporaneamente. Attualmente sono tracciate 23 vie di salita con difficoltà dal 4C al 7A e quindi soddisfano le diverse esigenze dell’utenza. In particolare sono tracciate vie predisposte per i bambini e per i disabili. Sono presenti circa 300 prese colorate che differenziano i singoli percorsi, di differenti forme ed ergonomie, adatte quindi anche all’arrampicata per disabili – Special Climb -. Oltre all’arrampicata con la corda dall’alto (top rope) è possibile effettuare salite da primi di cordata, in quanto sono già predisposti sulla parete, ad una distanza media di 1,5 metri i dispositivi per la progressione del primo di cordata. La struttura è composta da 4 profili di cui: uno completamente verticale (placca), un leggero strapiombo, uno strapiombo che aggetta per circa 2,5 metri e una placca leggermente strapiombante. Questo tipo di articolazione rende possibile i vari tipi di arrampicata su placca, su strapiombo, su diedro e su spigolo e quindi consente di mettere in pratica le conoscenze e le tecniche acquisite nello svolgimento dell’attività e dei vari livelli di corsi di arrampicata e la rende competitiva a livello nazionale.

Il 26 febbraio 2012 presso la parete di Ponzano V.to, ASD Vichingo Abilis Onlus in collaborazione con l’associazione di Volontariato Abilmente Insieme organizzano la competizione di Coppa Italia Special Climb Lead (difficoltà) e Speed (Velocità) Promozionale e Atleti, divisa in categorie: Visivi B1,B2, B3, Motori, DIR (disturbi Intellettivi Relazionali), sia Giovanile sia Senior.

ASD Vichingo Abilis Onlus, Abilmente Insieme

segreteria@vialvichingonlus.it www.vialvichingonlus.it

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CORSO D’ARRAMPICATA SPORTIVA 2011-2012 TANTI NUOVI ATLETI, NUOVI AMICI, NUOVE SFIDE

Il 12 Settembre 2011, con una grande affluenza di nuovi bambini e ragazzi, presso la parete d’arrampicata sportiva della scuola elementare di Ponzano V.to, hanno preso il via i corsi d’arrampicata divisi in due gruppi in base alle fasce d’età:

Lunedì e Giovedì ore 17.00 – 18.30 bambini fino ai 10 anni,                                             18.30 – 20.00 ragazzi medie e medie superiori corso base                                             20.00 – 21.00 adulti  corso intermedio

I corsi, aperti a ragazzi abili e disabili, sostenuti dalla Associazione di Volontariato Abilmente Insieme e tenuti dalla Vichingo Abilis Onlus, istruttori FASI Luca Bardella e Silvia Marchiori con brevetto di abilitazione CIP (comitato Italiano Paralimpico) come tecnici specializzati in arrampicata sportiva per disabili (Special Climb) ed educatori sportivi CONI , ideatori del progetto “Oltre i Passaggi” , che rispecchia il programma Sport- Integrazione del CIP, basato sull’inclusione fra abili disabili e ragazzi in temporaneo stato di difficoltà.

Prevede il divertimento del movimento in verticale per conoscere gli altri con l’obiettivo di crescerne l’autostima, le capacità tecnico sportive, la conoscenza di se e il senso di responsabilità

Tutti gli iscritti, tesserati F.A.S.I. (Federazione Arrampicata Sportiva Italiana), si stanno allenando per diventare dei futuri climber ed eguagliare i nostri campioni nazionali: Valentina Stringari campionessa assoluta D.I.R. Femminile (Disturbi intellettivi Relazionali) e Umberto Perin Campione assoluto U-18 D.I.R. maschile.

Gli istruttori stanno costruendo un gruppo basato sul divertimento, si gioca per imparare a coordinarsi e sulla fiducia , tutti i bambini e ragazzi sono istruiti per fare sicura: sostenere i  propri compagni nel percorso d’arrampicata.

I ragazzi stanno consolidano i percorsi conosciuti e tentando vie nuove, la parete dispone di 20 tracciati colorati con la possibilità di tirare da primi, hanno imparato ad usare e gestire  correttamente l’attrezzatura: imbrachi, scarpette, moschettoni, corde e le diverse prese, ma soprattutto hanno imparato a conoscersi ed aiutarsi, rispettando le abilità di tutti.

Vichingo Abilis Onlus e Abilmente Insieme stanno allenando e crescendo nuovi e promettenti climbers, che si misureranno, il 26 Febbraio, con gli atleti provenienti da tutta Italia nella 2° Prova di Coppa Italia 2012 di Special Climb a Ponzano.V.to (TV).

Abilmente Insieme


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